giovedì 19 marzo 2009

>> MINISTRO, MA MI FACCIA IL PIACERE!!!!!!

Il ministro della Funzione Pubblica BRUNETTA usa parole dure in conferenza stampa
"Gli studenti dell'Onda vanno trattati come guerriglieri"
L'UdS: "Una dichiarazione degna dei peggiori regimi sudamericani"

ROMA - Gli studenti dell'Onda sono dei "guerriglieri, e verranno trattati come guerriglieri". Usa parole forti per parlare del movimento della protesta studentesca il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. All'indomani dello sciopero della scuola indetto dalla Cgil, con i cortei in tutti Italia che, in alcuni casi - come all'università La Sapienza di Roma - sono sfociati in momenti di tensione fra manifestanti e polizia, il ministro parla così durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi alla quale ha partecipato anche il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.

mercoledì 18 marzo 2009

>> L'ONDA è TORNATA!!!

da Repubblica 18.03.2009

Macerata. L'Onda "festeggia" con una giornata di sciopero diffuso "la conquista dell'annullamento della cerimonia di apertura di anno accademico, caso unico
in tutto il Paese". Una decisione che, spiegano gli studenti, il movimento "ha imposto" alle istituzioni universitarie.

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il corteo cerca di uscire dall'Ateneo e si scontra con le forze dell'ordine

"Picchiati senza motivo". A Roma cariche della polizia

Torna l'Onda in tutta Italia

Torna l'Onda in tutta Italia A Roma cariche della polizia

ROMA - Migliaia in piazza in tutta Italia per protestare contro il piano dei tagli all'istruzione varato dal governo Berlusconi. All'agitazione indetta dalla Cgil hanno aderito anche i ragazzi dell'Onda che torna così a far sentire la sua voce. E alla Sapienza di Roma la polizia ha caricato gli studenti che volevano uscire in corteo dall'Ateneo.

Tensione alla Sapienza.
Tensione e scontri all'Università di Roma La Sapienza quando gli studenti che avevano dato vita al corteo interno hanno tentato di uscire fuori dalla città universitaria cercando di forzare il cordone di poliziotti e carabinieri. Le forze dell'ordine li hanno caricati respingendoli all'interno dell'Ateneo, i ragazzi hanno risposto lanciando alcune scarpe ("Ce le eravamo portate per lanciarle davanti al ministero dell'Economia come hanno fatto in Francia"). Più tardi, circa 200 ragazzi hanno cercato di violare il blocco attraverso le uscite che danno su viale Regina Elena: alcuni ragazzi hanno lanciato sassi contro le forze dell'ordine, ma sono stati subito bloccati. In via De Lollis gli agenti della Guardia di finanza hanno effettuato una nuova carica di alleggerimento. I contusi fra gli studenti sarebbero decine. Difficile fare un bilancio, come spiegano i ragazzi, "perché se ne trovano ad ogni angolo della città universitaria". LE FOTO

E sul banco degli accusati finisce il protocollo che limita i percorsi dei cortei varato dalla giunta Alemanno in accordo anche con le organizzazioni sindacali. Il motivo dell'intervento della Polizia alla Sapienza, infatti, sarebbe questo. Far sfilare gli studenti l'avrebbe violato. Ma la Cgil non ci sta: "Era stato firmato per poter creare un tavolo di discussione che riducesse il disagio della città e aiutasse i cittadini, ma se viene utilizzato per massacrare gli studenti non serve più a nulla e può anche essere stracciato" dice il presidente del direttivo regionale del Lazio della Flc-Cgil Franco Gallerano. Mentre il sindaco di Roma, Gianni Alemanno precisa: "C'e' un impegno di tutta la citta' ad avere delle regole, rispettiamo il diritto a manifestare, ma entro delle regole''.

Maroni: "Interveniamo contro le violenze politiche".
"La libertà di espressione, di manifestazione, di partecipare alle elezioni è un diritto costituzionale dei cittadini che noi intendiamo garantire contro ogni forma di violenza". Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni,risponde così, nel corso di una question time alla Camera, ad una interrogazione sugli scontri avvenuti qualche giorno fa all'università statale di Milano. "Assicuro che il ministero dell'interno, attraverso le forze di polizia - spiega Maroni - manterrà un ancora più elevato livello di attenzione in relazione al rischio del ripetersi di analoghi episodi di violenza politica".

Ferrero: "Cariche inaccettabili"
. Protesta il segratario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero. Che in una nota definisce le cariche "inaccettabili e ingiuste", "primo frutto avvelenato del protocollo sui cortei voluto dal sindaco di Roma", e conclude: "Non è in questo modo illiberale e repressivo che si può gestire l'ordine pubblico nella capitale d'Italia".

Roma.
Tanti palloncini colorati e striscioni con slogan - da "La scuola non è un'azienda" a "Per uscire dalla crisi, investire sulla conoscenza" e "Contro Berlusconi, legittima difesa" - hanno fatto da cornice alla manifestazione che si è svolta stamattina a piazza Santi Apostoli.

Genova. Alcune migliaia di lavoratori e studenti si sono mobilitati stamani a Genova nei cortei in occasione dello sciopero generale provinciale organizzato dalla Cgil. LE FOTO

Firenze.
Il corteo nel capoluogo toscano ha raccolto circa 10 mila persone. Nel corteo che si è concluso da poco c'erano un gruppo di precari della scuola seguito da professori, ricercatori, studenti.LE FOTO

Milano.
I manifestanti si sono diretti verso piazza Duomo sventolando bandiere e urlando cori contro i ministri Gelmini, Tremonti e Brunetta. Precari e portavoce della Cgil hanno preso la parola dall'alto di un palco allestito su un lato della piazza. Gli studenti si sono invece sistemati di fronte al Duomo con il loro camion, da cui a loro volta hanno tenuto discorsi contro i tagli alla scuola.

Torino. "Per uscire investendo nella conoscenza". E' lo slogan della manifestazione regionale intitolata "Tutti insieme. Sciopero della conoscenza". Il corteo partito da piazza Arbarello si è diretto verso piazza Castello.

Macerata
. L'Onda "festeggia" con una giornata di sciopero diffuso "la conquista dell'annullamento della cerimonia di apertura di anno accademico, caso unico
in tutto il Paese". Una decisione che, spiegano gli studenti, il movimento "ha imposto" alle
istituzioni universitarie.

Epifani: "In piazza contro il governo".
Sono troppe le cose che non vanno nella scuola, a partire dalla riduzione degli spazi formativi, meno tempo per stare in aula, la riduzione delle risorse e il grande problema dei precari". Guglielmo Epifani da Palermo rilancia l'emergenza. Chiede al governo di affrontarla "diversamente" e spiega così le ragioni dello sciopero: "E' contro le scelte del governo e per rivendicare una scuola di qualità".
(18 marzo 2009)

sabato 13 dicembre 2008

>> Continua con successo la sottoscrizione della Petizione!




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Possono firmare liberamente tutti coloro (anche non dell'Accademia....anzi, sarebbe ancora più importante questa solidarietà!!) che condividono l'appello alla RICERCA e all'ATTIVITA'.

venerdì 12 dicembre 2008

>> La foto dello sciopero del 12 dicembre '08

La pioggia non ferma lo Sciopero contro la Crisi,
contro la Precarietà, contro i Tagli alla Scuola!
La foto è emblematica: l'Urlo di Munch!!
(il quadro piu' famoso dell'Espressionismo)

>>Un'installazione in Accademia ...che fa pensare

>> O.d.g. in Senato per l'Equipollenza della Laurea

odg accolto dal Governo come raccomandazione

con data riportata dell'11.12.08 (da confermare n.d.r)

A.S. 1209 - ODG -Il Senato,

in sede di esame della disegno di legge AS 1209 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2009),

premesso che,

è in corso un contenzioso tra Ministero dell'istruzione, università e ricerca e la comunità di alta formazione delle Accademie e dei Conservatori di Musica, relativamente all'emanazione dei regolamenti attuativi, previsti dall'articolo 2 della legge 21 dicembre 1999, n. 508 in ordine alla riorganizzazione delle cattedre e che ha visto l'intervento della Magistratura che ha finora bloccato l'operatività degli stessi regolamenti;

si paventa che possa prevalere, visto l'orientamento che ha ispirato i provvedimenti varati, una posizione che porti ad uno scadimento culturale e professionale delle Accademie dei Conservatori, qualora si ponga in atto il tentativo di polverizzazione delle cattedre e degli insegnamenti e la conseguente precarizzazione del ruolo dei docenti;

ciò porterebbe grave conseguenze all'iter formativo degli studenti, che sarebbero costretti, per acquisire un titolo, a frequentare una dispersiva serie di corsi;

impegna il Governo:

a varare i regolamenti attuativi, nel pieno rispetto delle finalità e delle norme della legge di riforma n. 508 del 1999, consolidando nell'ordinamento le sperimentazioni ormai pluriennali;

a prevedere in esse l'equipollenza tra i titoli rilasciati dalle Accademie e dai Conservatori di musica e quelli universitari, come avviene negli altri paesi europei secondo le direttive previste dal Trattato europeo di Lisbona.

SBARBATI, FIORONI, MAGISTRELLI, AMATI

mercoledì 10 dicembre 2008

>> DIRITTI da non DIMENTICARE!!

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.
Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
segue scarica

Dichiarazione universale dei diritti umani,
Articolo 2, 10 dicembre 1948

martedì 9 dicembre 2008

>> Invisibili? Ci sono. Un articolo di Ilvo Diamanti

Grecia, Francia, Italia:
la Gioventù Bruciata

di Ilvo Diamanti
(ultima parte dell'articolo pubblicato da Repubblica il 9 dicembre 2008 vai )

.... La rivolta di Atene, per alcuni versi, richiama, inoltre, le mobilitazioni che attraversano l'Italia da alcune settimane. Le differenze, in questo caso, sono però ancor più evidenti. Perché in Italia la protesta giovanile non nasce da un episodio violento e non ha assunto toni violenti (se non in alcuni casi molto specifici). Perché ha fini e bersagli squisitamente politici. I provvedimenti del governo in materia di scuola e università. Tuttavia, fra le mobilitazioni vi sono i punti di contatto altrettanto palesi. In Italia come in Grecia i protagonisti sono gli studenti, i teatri le università. In Grecia come in Italia la popolazione studentesca era da tempo in ebollizione, per gli stessi motivi. L'opposizione aperta contro la riduzione delle risorse e degli investimenti sulla scuola - e in particolar modo sull'organizzazione della ricerca e dell'università - pubblica.

.....Perché le rivolte investono i giovani, sia gli studenti che i marginali, delle classi agiate e dei gruppi esclusi. I bersagli sono, in ogni caso, le istituzioni di governo, il sistema educativo e le forze dell'ordine, il sistema politico e in particolar modo i partiti e gli uomini di governo. Il denominatore comune di queste esplosioni sociali sono i giovani, occultati e vigilati da una società vecchia e in declino, da un sistema politico im-previdente, inefficiente e spesso corrotto. Schiacciati in un presente senza futuro. Cui sono sottratti i diritti di cittadinanza. Costretti a una flessibilità senza obiettivi. Il che significa: precarietà.

La violenza, in questo caso (l'autore si riferisce alle vicende in atto in Grecia - ndr), diventa un modo di dichiarare e gridare la propria esistenza.
Loro, invisibili.
Inutile ignorarli, fare come se non ci fossero. Ci sono. Studenti, precari, di buona famiglia oppure marginali e immigrati, politicizzati o apertamente impolitici e antipolitici. Esistono. E se si finge di non vedere si accendono, bruciano. Fuochi nella notte che incendiano le città.

lunedì 8 dicembre 2008

>> Ipnotico Artaud a Macerata!


Cronaca del 7 dicembre 2008, dal Teatro Lauro Rossi di Macerata in occasione della presentazione del testo IL VILLAGGIO SOMMERSO L’ultima notte di Antonin Artaud di Franco Celenza, lettura scenica a cura di Diego Dezi eregia multimediale di Marica Violini e Maurizio Failla
leggi la recensione di Massimo Puliani

venerdì 5 dicembre 2008

>> Trovati i soldi per la scuola privata cattolica

Incredibile ma vero! In poche ore il Governo trova i soldi per la Scuola Cattolica. Privata. E' bastato un "richiamo" religioso per far aprire il portafoglio dello Stato Laico. Mentre per la Scuola Pubblica solo TAGLI.
Che desolazione
!
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Da Repubblica.it
La Chiesa attacca
Il governo annulla subito i tagli
alla Scuola Cattolica

CITTA' DEL VATICANO - Non sono servite manifestazioni, sit-in, o lezioni all'aperto. E' bastata la minaccia della mobilitazione delle scuole cattoliche per far cambiare idea al governo nel giro di qualche ora. I fondi per le scuole paritarie "vengono ripristinati", ha assicurato il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas a margine dei lavori della commissione Bilancio del Senato sulla finanziaria. "C'è un emendamento del relatore che ripristina - dice Vegas - il livello originario, vale a dire 120 milioni di euro. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini". Nonostante le rassicurazioni, anche il Papa ha fatto sentire la propria voce: "Gli aiuti per l'educazione religiosa dei figli - ha detto Benedetto XVI - sono un diritto inalienabile".

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Al Presidente
dell'Accademia di Belle Arti di Macerata

Il prossimo Consiglio d'Amministrazione dell'Accademia di Belle Arti di Macerata dovrà affrontare il Bilancio Preventivo 2009.

Qualora si tagliassero le risorse per l'attività di RICERCA dei docenti e studenti (fra cui le annuali iniziative del Festival I.Mode Visions 2009, Mac-Art, Mirionima ecc), la nostra Accademia non solo sarebbe un'Istituzione senza una sua fisionomia culturale, senza possibilità di promuovere iniziative pubbliche, ma non potrebbe MAI rientrare fra quegli Istituti che possano vantarsi di realizzare una "produzione scientifica, organizzazione e qualità didattica"
>>> continua
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lunedì 1 dicembre 2008

>> L'ONDA protesta con la ...festa!!!

Riceviamo da blondreadstyle@libero.it e pubblichiamo:

L’”Onda” protesta anche con la festa! à EVENTI

Voglio aggiornarvi sulle prossime attività organizzate dal movimento Onda Anomala di Macerata.

Partecipate numerosi! Argomento base di ogni incontro, assemblea, festa: DIFENDIAMO IL NOSTRO FUTURO!

2 DICEMBRE 2008 ore 18 (martedì!!) :

Assemblea generale AULA G lettere & filosofia (corso Cavour) ,

9 DICEMBRE 2008 (martedì!!) :

NOTTE BIANCA!! Atrio di filosofia (corso Garibaldi) Live Concert: GANG, Rocko & the Rolls

12 DICEMBRE 2008 (venerdì!!) :

MANIFESTAZIONE REGIONALE AD ANCONA

sabato 29 novembre 2008

>>L' Università non ha bisogno di agitazioni violente

Ecco il finale di un intervento
di Giovanni Sabbatucci
da il Messaggero del 29 nov.

...Eppure di questo, ossia del merito delle questioni, si dovrebbe parlare, nei consessi accademici e nelle assemblee studentesche, oltre che naturalmente nelle sedi politiche deputate. Ma un movimento studentesco che accettasse di impegnarsi senza pregiudiziali su questioni così specifiche (e, diciamo la verità, poco adatte a suscitare entusiasmi e mobilitazioni) dovrebbe anche dismettere alcune delle forme esteriori e delle modalità di azione con cui è abituato a operare e a rappresentarsi. Dovrebbe abbandonare le retoriche dell'assemblea e del corteo (il che non significa rinunciare alle assemblee e ai cortei), fornirsi di più solide strutture di rappresentanza e darsi obiettivi plausibili in una logica "sindacale".

E' sicuramente una strada difficile da percorrere, e lo stesso carattere fluido del movimento (non a caso si parla di "onda") la rende poco praticabile. Certo è più facile ripetere rituali e movenze ereditati dalla tradizione, ritrovarsi nel calore del momento comunitario. Ma il risultato di questa deriva non può essere che un rapido esaurimento dell'ondata di protesta; oppure, in alternativa, una sua radicalizzazione, a seguito di qualche sempre possibile episodio di violenza che inneschi la spirale mobilitazione-repressione-mobilitazione. In ogni caso ne deriverebbe una re-ideologizzazione del movimento, un suo attestarsi su parole d'ordine pregiudiziali, a tutto scapito del merito dei problemi da affrontare. L'università italiana attraversa già una fase altamente critica, per colpe in parte proprie e in parte altrui. Non ha certo bisogno di una nuova stagione di scontri ideologici e men che meno di agitazioni violente.
L'intero articolo

venerdì 28 novembre 2008

>> L'Onda Anomala non è un Catino d'Acqua

Una riflessione dopo la giornata di oggi 28 nov.

Il rischio di trasformare un'Onda Anomala (di massa, collettiva, apartitica, democratica) in un "Catino d'acqua" da rovesciare in alcuni eventi, c'è.

Quell'irruzione di 200 studenti a Roma durante l'inaugurazione dell'Anno Accademico non è da criticare per quanto riguarda il suo "spririto".
**
La Partecipazione, la presenza vigile, il Dissenso sono infatti valori fondamentali nel DNA dell'Onda.
Ma quando veniamo a conoscenza (dalla stampa!*) che dalle manifestazioni civili e democratiche fino ad oggi espresse dall'Onda, si è passati agli insulti, all'interruzione forzata di un evento, o alla minaccia, questo non possiamo TOLLERARLO.
Noi non c'eravamo alla Inaugurazione dell'Anno Accademico de La Sapienza di Roma.

Ma che sia chiario: l'Onda Anomala è un movimento di massa, non ....un Catino d'Acqua.
(m.p.)

*Al grido di "dimettiti, dimettiti" e "buffone, buffone" gli studenti hanno accerchiato il neo rettore della Sapienza Luigi Frati che aveva appena terminato il suo intervento nel corso dell'inaugurazione dell'anno accademico. L'Aula magna è stata invasa da decine di universitari che hanno fatto irruzione da una porta sul retro del palazzo. "Non c'è niente da inaugurare" e "la gente come noi non molla mai", gli slogan gridati dai ragazzi. Frati, costretto ad abbandonare il Rettorato, rivolto ai ragazzi ha detto: "Il vostro comportamento non è democratico vi era stata proposta l'opportunità di far parlare un vostro rappresentante all'inaugurazione ma voi avete rifiutato". L'articolo
[Da repubblica.it 28 novembre 2008]

**Il commento a caldo di Francesco Brancaccio dell'Onda di Scienze Politiche dopo aver interrotto l'inaugurazione dell'anno accademico: "In questo momento non si poteva inaugurare in piena normalità, per questo abbiamo fatto irruzione"
[da Repubblkica.it - 28 novembre 2008]

Se volete scrivere la vostra testimonianza: ufficiostampa.accademia@virgilio.it

>> Manifestazioni a Roma e Macerata

DALL'ANSA
Al grido di ''non c'e' nulla da inaugurare'' circa duecento studenti sono entrati nell'aula magna del rettorato de La Sapienza rivendicando ''un'universita' pubblica''. ''Gli studenti in aula i baroni sotto 'acqua'', uno degli slogan scanditi. Gli studenti hanno anche srotolato degli striscioni, uno di questi recita: ''l'onda sale, verso lo sciopero generale'. Il rettore Ligi Frati, che aveva gia' finito il suo discorso, e' stato costretto a lasciare l'aula magna. Interrotta anche la lecitio magistralis della professoressa Irene Bossoni.

STUDENTI DAVANTI PALAZZO GRAZIOLI, 'VERGOGNA'
Un centinaio di studenti, poco prima che cominciassero i cortei organizzati per la giornata di mobilitazione a Roma, ha protestato sotto palazzo Grazioli, la residenza romana del presidente del consiglio.

Gli studenti, al grido 'vergogna' e 'buffone', hanno voluto denunciare, e' stato spiegato, in merito alla vicenda dello studente morto a Rivoli ''la gravita' delle parole di Berlusconi, che ha voluto ridurre vergognosamente a fatalita' quello che e' stato invece la conseguenza tragica di anni di tagli alla spesa sociale nel paese''.

Gli studenti e le studentesse hanno inoltre domandato se ''la manutenzione di Palazzo Grazioli ha la stessa attenta osservanza che il Premier ha sostenuto essere garantita agli istituti scolastici''.

Un corteo composto di circa 300 persone e' sfilato per il centro concludendosi in fine mattinata a piazza della Repubblica.


'ONDA' OCCUPA E 'ACQUISTA' CASH ATENEO MACERATA
MACERATA - Occupazione lampo del Rettorato e 'acquisto' cash dell'Universita' di Macerata da parte di due emissari della 'Fondazione Onda anomala', muniti di due valigette di finte banconote. E' l'ultima performance del Movimento No 133, che stamani (assente il rettore) ha occupato simbolicamente per un'ora gli uffici del Rettorato, srotolando dalla finestra uno striscione di otto metri con la scritta 'La pagate voi la vostra crisi, reddito per tutti - Onda anomala verso il 12 dicembre'.

Una cinquantina gli studenti e i precari che hanno preso parte al blitz, con due ragazzi in giacca e cravatta che, per conto della 'Fondazione Onda Anomala' hanno depositato in segreteria un atto di acquisto dell'ateneo, lanciando poi nei corridoi decine di banconote con l'effige del rettore Roberto Sani, e il simbolo del dollaro Usa con la dicitura 'one baron'. La Fondazione, dicono gli studenti, ''si compra l'Universita' e la riconsegna come bene comune a tutti i soggetti che vivono, producono e condividono i saperi nei nostri territori''. Per ''smascherare la retorica dell'ateneo virtuoso, dove in realta' sono annunciati tagli del 30% alla ricerca, alla didattica e ai servizi''.

>> Il Decreto Gelmini del 6 nov. passa al Senato

Dal SOLE 24 ORE
Roma, 28 novembre 2008 -
Palazzo Madama ha approvato il decreto Gelmini sull'Universita'. il provvedimento passa ora all'esame della Camera. Il provvedimento è stato approvato per alzata di mano. A favore hanno votato Pdl e Lega Nord, contrari Pd (che sostiene che il decreto abbia un impianto inaccetabile) e Idv. l?Udc per protesta non vota

Tra i punti chiave dell’articolato, il blocco del turn-over per gli atenei in rosso e le norme ‘anti-baroni’ introdotte in sede di esame in commissione, secondo cui per accedere agli scatti di carriera, gli aumenti di stipendio e i fondi sarà necessario dimostrare di aver svolto attività di ricerca. Tra le nuove norme, anche la ‘chiamata diretta’ degli studiosi italiani (e non solo) all’estero.

mercoledì 26 novembre 2008

>> Dall'onda anomala alle macerie del controsoffitto

Eccoci a commentare un'altra tragedia nella scuola. Tragedia: con morti.
Dopo i tagli alla cultura, all'intellingenza degli uomini e delle donne, dei giovani senza futuro...la Scuola ritorna in prima piano attraverso la cronaca: a Rivoli, un controsoffitto si stacca per cause ancora da accertare (e non sarà difficile imputare tale fatto ad un'impresa che ha fatto lavori in economia!), e a Milano, un bambino "sfugge" (dicono!!!) al controllo di una Maestra, e precipita dal terzo piano del plesso scolastico.
Anche questa è la nostra scuola. La scuola della Maestra Unica. Insegnanti o "vigilanti". Non vorremmo essere nei panni dei genitori che ogni giorno lasciano i loro piccoli a....Scuola!
Disgrazia? Una fatalità?
Ma i soffitti li costruiscono gli uomini. E gli uomini controllano (o dovrebbero controllare) i muri. La sicurezza nelle scuole ha registrato questi due fatti che gridano dolore e muovono le nostre coscienze!


>> L'Onda non si ferma: venerdì 28 mobilitazione nazionale

Riceviamo e pubblichiamo:

Fervono i preparativi nelle scuole e nelle università per la giornata di mobilitazione nazionale contro la legge 133 e la riforma Gelmini prevista per venerdì 28 novembre. Un clima di fiducia che resiste anche ai tentativi di intimidazione, come accaduto ieri a Pisa. Diversi studenti sono stati feriti dalle cariche della polizia durante un sit-in pacifico in occasione della convocazione del consiglio di amministrazione di ateneo che doveva approvare il il bilancio di del 2009.
Nel pomeriggio, studenti e precari sono scesi in strada bloccando per alcune ore il traffico in Lungarno Pacinotti dove ha sede il rettorato. A Roma, gli studenti universitari si preparano all’ennesimo corteo che partirà la mattina dalla Sapienza, con destinazione finale a sorpresa; gli studenti medi, invece, stanno ragionando su una serie di azioni di grande impatto simbolico.

da http://www.carta.org/

venerdì 21 novembre 2008

>> Come cambiare la Verità

Scuola, il Cav scherza coi bimbi e difende Gelmini: Dl travisato
Roma, 20 nov (da ILVelino.it) - Il decreto Gelmini “non contiene riduzioni di spesa né tagli, né prevede una riduzione del numero degli insegnanti. Contiene una serie di innovazioni di buonsenso invece avete visto come è stata accolta...”. Silvio Berlusconi difende il provvedimento che cambia volto alla scuola italiana voluto dal suo ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini.
L’occasione è la Giornata italiana per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nella sala della Lupa a Montecitorio. Il premier sottolinea come il contenuto della nuova norma “è stato travisato”. “Come al solito – dice – è stata ribaltata la realtà”.
La realtà viene RIBALTATA da BERLUSCONI
Il Decreto Gelmini non prevede tagli né riduzioni?
MA E' LA 133 che TAGLIA e RIDUCE!
clicca qui
Il Premier doveva dire: non prendetevela con chi ha fatto il compitino sulla scuola indicando il Grembiulino e la Costituzione da leggere.....prendetela con il Governo che ha preparato la manova finanziaria....contro la Scuola PUBBLICA!!!

Continua IL VELINO:
Poi parla della reintroduzione del grembiule: “Abbiamo raccolto molti consensi per l’utilizzo del grembiule. Evita un confronto tra bambini che vanno a scuola griffati e chi no. Ad esempio – prosegue –, può succedere che nelle scuole del Nord, ci siano bambini che vanno a scuola vestiti Dolce e Gabbana oppure Versace, e altri no. L’introduzione del grembiule evita di fare confronti”.
Ci rendiamo conto di cosa va discutendo un Presidente del Consiglio! Confronti? Ma a noi di Dolce e ....Galbani non importa nulla. I bambini non sono così imbecilli da fare discriminazioni sui vestiti marcati e quelli no!!!! Avevamo una Scuola Elementare d'ECCELLENZA. Vediamo con la Riforma Gelemini dove andremo.